Phishing: Google, Microsoft, Facebook e Yahoo si alleano
Contro il phishing e lo spam Google, Microsoft, Facebook e Yahoo si sono alleati per creare il progetto Dmarc. Per caselle di posta più sicure.
Contro il phishing e lo spam i maggiori colossi dell'informatica e del web hanno deciso di allearsi, per caselle di posta più sicure e non più intasate di e-mail truffaldine.
Nonostante i dissapori a livello commericiale, infatti, Google, Microsoft, Facebook e Yahoo hanno sottoscritto un'alleanza per migliorare i loro servizi di posta elettronica, ovvero i famosi Gmail, Hotmail, Yahoo!Mail e il servizio di messaggistica del social network in blu, spesso utilizzato più delle classiche mailbox (e non immune da virus).
Ebbene, i colossi in questione hanno dato il via ad una tavola rotonda sul tema, un gruppo di lavoro in cui verranno stilate regole e standard condivisi per combatter il phishing e lo spam.
Per chi non lo sapesse il phishing è quel fenomeno legato alle e-mail costruite a regola d'arte per sembrare ciò che non sono e indurre l'utente a cliccare su link fraudolenti: spesso, ad esempio, arrivano messaggi della nostra banca che ci invitano ad "aggiornare" i nostri dati d'accesso al conto online. Neanche a dirlo tali e-mail sono finte e vengono create per "rubare" i nostri dati personali, ma gli esempi sono molteplici.
Lo spam, invece, è un bombardamento di messaggi-spazzatura che possono contenere link truffaldini, ma spesso tali e-mail sono più individuabili e dunque meno pericolose. Ad ogni modo si può dire che entrambi i fenomeni sono facilmente evitabili, posto che si presti attenzione quando si apre un messaggio di posta elettronica.
Per dare ai propri utenti delle protezioni in più, dunque, Google, Microsoft, Facebook e Yahoo hanno creato Dmarc, acronimo di Domain-based message authentication, reporting and conformance.
Il primo nome ad entrare in gioco su questo argomento fu PayPal, che subitò incontrò l'appoggio proprio di Google e Yahoo. Dopo i primi successi (quasi 200mila messaggi bloccati su base giornaliera), al progetto si aggiunsero LinkedIn, Facebook e altre aziende interessate a debellare i due fenomeni.
Per contrastare l'invio di e-mail fraudolente, spesso effettuato sfruttando le reti "botnet" composte da Pc di vittime ignare, i maggiori colossi del web hanno l'intenzione di varare nuove misure di sicurezza: una fra tutte è la verifica del mittente di ogni e-mail con il suo indirizzo IP per la connessione alla rete.
Le soluzioni di sicurezza delineate dal Dmarc, poi, verranno sottoposte all'Internet Engineering Task Force, nella speranza che diventino standard condivisi.































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