Belgio, Google News viola il copyright
In Belgio gli editori contro Google News si aggiudicano il secondo round e chiedono i danni.
Google News è nei guai in Belgio. O meglio, gli editori che avevano citato in giudizio l'aggregatore di notizie hanno ottenuto una seconda sentenza in loro favore.
Tale sentenza, che conferma quella precedente, condanna Google News per violazione di proprietà intellettuale a pagare 25mila euro per ogni giorno di permanenza dei link contestati sul servizio.
La decisione in appello della Corte di Bruxelles, quindi, conferma la precedente condanna di Google, risalente al 2007. Nel primo processo gli editori locali, riuniti nell'associazione CopiePresse, contestavano a BigG la violazione di copyright: i link presenti in Google News, infatti, non erano stati approvati dagli editori stessi.
La prima istanza decise che Google avrebbe dovuto corrispondere 1 milione di euro a CopiePress per ogni giorno di ritardo nel rimuovere i link incriminati.
Il colosso americano aveva deciso di ricorrere in appello, forte della convinzione di utilizzare i link in modo legittimo e del fatto che gli editori potessero fare richiesta di esclusione dall'aggregatore in ogni momento.
Google da quel momento ha messo a disposizione degli appositi strumenti perché ogni fonte potesse cancellarsi velocemente e liberamente da Google News, attraverso, ad esempio, il file robots.txt.
Il processo d'appello, tuttavia, ha dato nuovamente ragione a CopiePresse, anche se ha ridotto la cifra da 1 milione a 25mila euro. Dal canto loro gli editori hanno depositato una nuova richiesta di indennizzo per i contenuti indicizzati da Google a partire dal 2001 e andati online dal 2006: i danni, secondo gli accusatori, ammonterebbero ad una somma compresa fra i 32,8 e i 49,2 milioni di euro.
Google intanto pare intenzionato a ricorrere nuovamente, questa volta in Cassazione.
Questa animosità degli editori nei confronti dell'aggregatore di news appare esagerata e, per certi versi, anche senza senso. Google News, infatti, porta parecchi visitatori alle sue fonti: gli ultimi studi sull'argomento, infatti, rivelano che Google origina in media il 30% del traffico totale sui più importanti siti di news ed è proprio Google News a fare la parte del leone.
Si tratta solo di sete di soldi o quello di CopiePresse è un reclamo legittimo? Lo deciderà la Cassazione.































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