Anonymous diviso sull'attacco al blog di Beppe Grillo: è polemica
Una cellula di Anonymous attacca il blog di Beppe Grillo e divampa la polemica: si può parlare di atti illegittimi quando si parla di attacchi di hacker?
Mai un attacco di Anonymous aveva suscitato tante polemiche. Nella giornata di ieri il blog di Beppe Grillo ha subito un attacco rimanendo non raggiungibile per diverse ore.
L'operazione è stata rivendicata sul blog ufficiale di Anonymous Italia ma la polemica è esplosa dall'interno da parte di aderenti e simpatizzanti del gruppo di hacker nostrano. La motivazione? L'attacco viola un principio fondamentale, una regola aurea che guida e regolarizza le operazione dei cyberattivisti: mai attaccare media o blog perché l'informazione deve essere libera e plurale.
La reazione ufficiale di Anonymous non ha tardato ad arrivare. Il post che rivendicava il cyber attentato è stato cancellato e sostituito da due comunicati:
L'attacco di oggi è stato effettuato da una cellula AnonOps, server irc in cui si riuniscono vari coordinatori. Una cellula specializzata in botnet ha utilizzato i mezzi a sua disposizione per oscurare il sito beppegrillo.it Il blog anon-news.blogspot.com e' amministrato da molti coordinatori, ognuno ha potere di postare cio' che ritiene importante, informando in tempo, se e' possibile, le altre cellule o coordinatori AnonOps. Ricordiamo che AnonOps non e' Anonymous, ma una rete dove gli Anonymous si organizzano e comunicano da svariati anni. I 700+ commenti e il resto dei commenti sono stati cancellati per ovvi motivi: cancellando i post anche i commenti vengono cancellati. La cellula operante e' stata momentaneamente esclusa dall'amministrazione del blog, fino a quando l'intera comunita' (quindi anche chi ha commentato i post dell'attacco) potra' decidere la legittimita' dell'attacco con un sondaggio. Mendax
Perché il vero punto è questo: chi è davvero Anonymous? Non è un'organizzazione gerarchica non è neanche un oranizzazione vera e propria ma una rete. Questa è la sua forza ma anche inevitabilmente il suo punto debole.
Alla principale accusa di aver avallato una operazione non legittima, sul blog ufficiale si legge questa dichiarazione:
AnonOps è una rete completamente autogestita il suo fine è mettere a disposizione di ognuno gli strumenti di protesta informatica, nessun utente può garantire del comportamento dell'altro, ognuno ha diritto a sviluppare liberamente il propio dissenso, purchè non sia manifestamente discriminatorio verso religione, etnie, orientamenti sessuali etc... etc... Riguardo al recente attacco al blog di Beppe Grillo questo non crea discriminazione alcuna verso minoranze o altro quindi è un'azione che può essere rivendicata dà anonymous e come tutte le azioni di anonymous è sostenuta da alcuni ma non da tutti. Aken
Dal canto suo Grillo risponde dal suo account Twitter affermando:
«L'attacco contro www.beppegrillo.it non é opera di Anonymous. Chiedo aiuto alla Rete e ovviamente anche ad Anonymous, per identificare il gruppo che ha bloccato il sito».
L'ambiguità di un personaggio come Grillo che sta raccogliendo favori e pareri contrastanti si mescola a quella di un movimento quello di Anonymous che fin'ora si era sempre guadagnato se non il supporto, la simpatia di ampie frange di utenti del web.
Ma una domanda ci viene spontanea: che senso ha parlare di leggittimità o illeggittimità nel caso di attacchi di hacker?































Vuoi commentare?
registrati per avere un account gratuito o Log in se sei già membro.