Sony, un altro attacco hacker ruba i dati di 25 milioni di utenti
Sony ha rivelato ieri che un suo servizio di gaming online ha subito un altro attacco hacker: compromessi i dati sensibili di 24,6 milioni di utenti.
Sony ha rivelato ieri che un suo servizio di gaming online ha subito un altro attacco hacker, attacco che ha compromesso i dati sensibili di 24,6 milioni di utenti. Fra le informazioni sottratte ci sono anche i numeri di carte di credito e i files relativi ai pagamenti. Bruttissima tegola per il colosso dell'elettronica nipponico.
Sony ha anche detto che quest'ultima azione è parte di un più ampio attacco nei confronti della società, attacco che ha compromesso i dati di più di 100 milioni di account.
Sony Online Entertainment, filiale di San Diego che sviluppa giochi multiplayer per PC, ha riferito di aver chiuso i suoi servizi lunedì perché sospettava che un hacker avesse potuto ottenere l' accesso a nomi, date di nascita e indirizzi dei suoi utenti.
La società ha dichiarato di non credere che le attuali informazioni delle carte di credito siano state rubate, tuttavia c'è la possibilità che gli hacker abbiano messo le mani su 10.700 file di pagamento di clienti in Austria, Germania, Paesi Bassi e Spagna e 12.700 numeri relativi a carte di credito o bancomat, da un "vecchio database del 2007".
La società, che è finita nel mirino per la sua gestione della sicurezza su PlayStation Network, ha detto di aver rilevato l'ultima intrusione ieri, 2 maggio, nell'ambito di un'indagine in corso sugli attacchi.
Il 20 aprile, come sappiamo, Sony ha chiuso il servizio di gaming multiplayer online PlayStation Network. È stato poi rivelato che un hacker aveva rubato nomi, date di nascita e forse numeri di carte di credito di 77 milioni di account sul network.
Sony ha detto che la chiusura di Sony Online Entertainment, che ospita il popolare gioco di ruolo "EverQuest", è avvenuta dopo un intrusione avvenuta il 16 e il 17 aprile.
"Abbiamo preso temporaneamente disattivato i servizi [Sony Online Entertainment] come parte della nostra indagine sulle intrusioni esterne che si sono verificate nel mese di aprile", ha detto Michele Sturdivant, una portavoce di Sony. "Questo non è un secondo attacco."
Quest'ultimo down è davvero uno smacco per il gigante dell'elettronica giapponese, i cui dirigenti si sono appena scusati pubblicamente in una conferenza stampa istituita frettolosamente domenica per la questione PSN.
I top manager di Sony hanno ammesso che i propri servizi online sono stati oggetto di attacchi hacker nelle ultime sei settimane e che non erano sicuri di ciò che gli aggressori stessero cercando. La società sta lavorando anche con L'FBI per capire l'origine e la ragione degli attacchi.
Questi gravi episodi, oltretutto, avvengono in un momento in cui i videogiochi offrono sempre più funzionalità online. Decine di milioni di giocatori oggi trascorrono il loro tempo giocando in rete e questo trend rappresenta svariati milioni di dollari di entrate potenziali per un settore che si sta ancora riprendendo dalla recessione.
Ma non è tutto. Sony USA ha anche dichiarato che nessun hacker ha cercato di ricattare la società offrendole la possibilità di ricomprare i dati bancari rubati dei suoi utenti, contrariamente alle voci diffuse in rete all'inizio della settimana.
La situazione, tuttavia, resta grave e i giochi di Sony Online Entertainment restano down, compresi quelli su Facebook.































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