RIM, nuovo CEO al posto della coppia Balsillie-Lazaridis
RIM ha un nuovo CEO, Thorsten Heins, dopo l'annuncio del "passo indietro" della coppia Jim Balsillie-Mike Lazaridis. Riuscirà Heins a riportare in alto l'azienda?
RIM ha un nuovo CEO, Thorsten Heins, che sostituisce la coppia ad interim Jim Balsillie e Mike Lazaridis, ben contenti di lasciare la guida dell'azienda dopo i disastri della seconda metà del 2011.
L'addio dei due, sopratutto di Lazaridis, è la risposta alle ire degli azionisti: tutti ci ricordiamo il black out che interessò i BlackBerry lo scorso ottobre, per il quale l'azienda dovette regalare 100 dollari di app agli utenti interessati, e le voci circa una cessione imminente a Microsoft, Amazon o Nokia.
Ora, un po' come è successo per Jerry Yang di Yahoo, i due timonieri storici di RIM hanno deciso di fare un passo indietro, lasciando a Thorsten Heins - ex-COO proveniente da Siemens - il compito di portare l'azienda ai fasti del passato.
Jim Balsillie e Mike Lazaridis, tuttavia, non hanno tagliato definitivamente i ponti con la società, anzi. Il primo è divenuto amministratore, mentre il secondo è vice presidente del CdA. Assieme a Thorsten Heins, inoltre, è stata effettuata un'altra nomina, quella di Barbara Stymiest come presidente del Board.
"Arriva un momento nella crescita di ogni azienda di successo in cui i fondatori riconoscono la necessità di passare il testimone a una nuova dirigenza", ha scritto Lazaridis in un comunicato. Sulle stesse corde anche la nota di Balsillie: "Concordo che questo è il momento giusto per passare il testimone a una nuova leadership e ho piena fiducia in Thorsten, nel management e nella società. Rimango un azionista importante e consiglierie e ovviamente avranno il mio pieno appoggio".
Ora il futuro riserva il lancio di alcuni prodotti importanti per RIM, che potrebbero decretarne il successo o il definitivo fallimento. Nel 2012, infatti, dovrebbero arrivare il tablet PlayBook 2.0 e il nuovo sistema operativo mobile BlackBerry 10 basato su QNX, che garantirà la compatibilità delle App Android anche sui cellulari evoluti dell'azienda canadese.
Il passo indietro di Lazaridis e Balsillie era comunque parte del piano di rinnovamento già lanciato a luglio con il maxi licenziamento di 2mila dipendenti. Restano alcuni dubbi sulla strategia di RIM per il futuro: nonostante il giro di poltrone, infatti, la road map non è cambiata nonostante il sostanziale fallimento nella lotta contro Android e iPhone di Apple.































Vuoi commentare?
registrati per avere un account gratuito o Log in se sei già membro.