Facebook, pubblicità in arrivo nelle versioni mobile
Facebook introdurrà a breve la pubblicità nelle sue varie versioni mobile, rivela il Financial Times. Ecco i dettagli.
Con la situazione finanziaria di Facebook sotto i riflettori dopo la domanda di IPO in Borsa, la società affronterà a breve l'annoso problema della mancata monetizzazione dagli utenti mobile. Come farà? Con l'introduzione di pubblicità all'interno del flusso di informazioni per gli utenti di smartphone e tablet.
Uno dei più grandi rischi per Facebook elencati nei documenti depositati la scorsa settimana era appunto il settore mobile: la società americana, infatti, ha detto che non ottiene "ricavi significativi dall'uso dei prodotti mobile targati Facebook".
Una soluzione avrebbe potuto essere quella di lanciare un telefono ufficiale di Facebook (di cui c'è qualche traccia), il che avrebbe aiutato l'azienda a controllare meglio l'esperienza d'uso veicolando annunci di nuovi prodotti. Ma una soluzione più ragionevole e veloce è quella di iniziare a pubblicare annunci attraverso le sue popolari applicazioni per cellulari e la versione mobile del sito web.
La società lancerà le inserzioni per device mobili, chiamati "featured stories", fra poche settimane, rivela il Financial Times.
In sostanza, Facebook inizierà a inserire annunci all'interno del feed di notizie nella home degli utenti, annunci che non sarà possibile bloccare. Questo è un approccio molto simile a quello di Twitter per i suoi "promoted tweets" ed è probabilmente anche il modo più intelligente per iniziare a generare introiti immediatamente dal traffico mobile, mentre Facebook lavora su altri prodotti pubblicitari.
L'utenza in mobilità di Facebook è impressionante, con oltre 425 milioni di utenti mensili attivi attivi su tali dispositivi. Gli utenti hanno accesso al servizio attraverso il siti ottimizzato, smartphone con funzioni speciali e applicazioni per OS Android, iOS e Windows Mobile. L'azienda ritiene inoltre che l'utilizzo del sito via mobile continuerà a crescere soprattutto fra i più giovani, da qui il bisogno di avviare una monetizzazione stabile da tale utenza.
Anche se gli iscritti saranno probabilmente contrari all'inserimento di tali annunci - come è successo con Twitter - probabilmente non abbandoneranno Facebook per questo. L'ipotesi più plausibile è che le critiche circoleranno copiose fra le reti sociali di Facebook, per poi esaurirsi come succede ad ogni cambiamento importante per il sito.































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