Tema su Steve Jobs: speciale maturità 2012

Uno dei possibili argomenti degli esami di maturità 2012 è la figura di Steve Jobs. Ecco alcuni spunti di riflessione per affrontare al meglio la prova.

di | Digital life

Steve jobs tema

Uno delle possibili tracce dei temi di maturità 2012 potrebbe essere su Steve Jobs. Per capire come scrivere un tema su Steve Jobs è necessario porsi delle domande prelimiari: chi era Steve Jobs? Perché Apple è stata un'azienda così importante?

Ecco alcuni spunti di riflessione e informazioni che possono essere utili per lo svolgimento della prova di Italiano. 

La vita di Steve Jobs sembra un film e presto lo diventerà (due film sono in preparazione sulla vita di Steve Jobs. Uno prodotto da Sony e uno indipendete con attore protagonista Ashton Kutcher). 

Steven Paul Jobs nacque a San Francisco il 24 febbraio del 1955, dato in adozione appena nato, crebbe nella Contea di Santa Clara a San Francisco. Abbandonò l'università dopo il primo semestre e nulla lasciava presagire che sarebbe stato l'uomo destinato a cambiare il volto dell'informatica e della tecnologia. 

Com'è buona tradizione americana inizio a lavorare nel garage dei suoi con un suo amico Steve Wozniak, un altro dei padri della rivoluzione dei personal computer. Dopo aver collaborato con l'allora neonata Atari (attualmente una delle case di sviluppo e distribuzione di videogiochi più grandi al mondo) i due decidono di mettersi in proprio e fondano la Apple Computer: è l'1 aprile del 1976 una data destinata a diventare storica.  

Leggi anche: La vita di Steve Jobs attraverso i video degli eventi più importanti

Ma a dire la verità senza Wozniak Jobs non avrebbe mai realizzato Apple I, il primo computer della neonata società. 

Wozniak si dedicò sia alla parte hardware che alla scrittura dei codici necessari alla realizzazione dei software. Ma quella di circondarsi di persone di grande ingegno e saperne incanalare il talento intercettando le novità vincenti, è senza dubbio una delle qualità principali che hanno reso Jobs il leader che è stato. 

Bastò solo un anno per arrivare ad immettere nel mercato Apple II e realizzare un utile di un milione di dollari. Dopo soli quattro anni Apple entra in borsa: è il 1980. 

Il 24 gennaio 1984 Apple rivoluziona di nuovo il mercato introducendo un computer portatile dotato di un nuovo sistema operativo: Apple Macintosh. Lì inizia a profilarsi il diverso approccio con cui Jobs affronta la rivoluzione informatica ma soprattutto la traduce per il grande pubblico, il mercato di utenti potenziali che ancora possono solo immaginare quanto i computer cambieranno le loro vite. Il nuovo sistema operativo ha un'interfaccia semplice, intuitiva, dotata di icone non può che essere un successo. 

Nello stesso periodo anche un altro personaggio si guadagna un certo seguito: si tratta di Bill Gates che nel 1975 aveva fondato Microsoft.

La guerra sul mercato tra Microsoft e Apple e la rivalità tra i due padri fondatori Bill Gates e Steve Jobs assume negli anni proporzioni epiche. I due sistemi operativi diventano i simboli di due mondi opposti con mai sopita rivalità tra gli utenti dell'una e dell'altra parte. Le vicende dell'ascesa e della rivalità delle due compagnie è raccontata in un film per la TV i pirati di Silicon Valley risalente al 1999. Questo rende evidente quanto questi personaggi, allora all'apice della loro carriera erano già entrati nel mito. 

La storia dell'ascesa di Steve Jobs all'olimpo non è priva di difficolta. Nel 1985 Wozniak lascia Apple e Jobs stesso è costretto a dimettersi per un contrasto con l'amministratore delegato che lui stesso aveva nominato. 

Ma Jobs applica il suo genio in un settore contingente. Acquista la Pixar, una divisione della LucasFilm dedicata alla produzione di film realizzati unicamente con animazioni computerizzate. Mentre la Pixar otteneva un successo enorme, la Apple senza Wozniak e senza Jobs stava affondando. 

Steve Jobs viene richiamato e torna. Siamo nel 1997 e una nuova era si apre per Apple. 

Nel 1998 viene presentato iMac il primo computer che inglobava in un unico elemento monitor e CPU e drive. Ma non solo. Era chiaro che il valore aggiunto di Apple non era solo la tecnologia all'avanguardia ma la ricerca estetica che portava alla produzione di oggetti di culto, oggetti di desiderio. Prima di Apple l'informatica era qualcosa di utile, sicuramente rivoluzionario ma non desiderabile, non con l'intensità con cui i prodotti Apple hanno conquistato il mercato ma anche il cuore dei suoi clienti. 

2001 è invece l'anno in cui viene presentato il nuovo Mac OS X, il sistema operativo con cui Apple consolidò la sua quota di mercato.

Ma è anche l'anno in cui Jobs guidò la sua azienda alla conquista di un altro mercato: il settore della musica digitale. il 21 ottobre 2001 vede la luce il primo iPod e iTunes. Un software che consente di accedere al primo store per acquistare musica online.

Il 2005 è l'anno in cui Jobs diventa un guru, una guida spirituale, un motivo di esempio dopo il discorso ai neolaureati dell'università di Standfors. "Stay Hungry, Stay Foolish" - Siate affamati, siate folli" diventa un mantra per le nuove generazioni. 

Nel 2007 Jobs stupisce di nuovo tutti presentato iPhone: il concetto di smartphone ne esce completamente rivoluzionato. 3 anni dopo è la volta di iPad. Apple è oramai molto più che un azienda specializzata in oggetti tecnologici. Gli eventi di presentazione sono dei veri e propri Show con Jobs che riesce ad incantare platee di specialisti e a guadagnare fasce sempre più ampie di clientela. 

Ma il 2011 è anche l'anno in cui l'era di Jobs volge al termine. Gravemente ammalato è costretto a dare le dimissioni. 

Anche la sua morte diventa un evento mediatico. 

Leggi anche: La morte di Steve Jobs

Ma non mancano i detrattori di Jobs. Chi lo dipingeva come un capo dispotico e troppo esigente o chi come Richard Stallman (uno dei padri dell'Open Source) sconvolse il mondo affermando: 

«nessuno merita di dover morire, [...] ma tutti ci meritiamo la fine dell'influenza maligna di Jobs sul computing» [...]«il pioniere del computer inteso come prigione tranquilla, progettato per separare gli stolti dalla propria libertà»

In tutti i casi Jobs è stato un leader carismatico, capace di interpretare le tendenze tecnologiche e di trovare sempre nuovi modi per metterle al servizio dell'umanità. 

In un'epoca in cui si parla tanto di startup, viene da chiedersi se in Italia, un ragazzo come Jobs che iniziò a costruire il suo impero partendo dal garage dei suoi genitori, avrebbe avuto un futuro talmente eclatante. Probabilmente no. 

Per approfondimenti sui vari temi potete consultare la sezione su Steve Jobs e su Apple

 

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