Sony, nuovo CEO e trimestrale in perdita

Sony ha un nuovo CEO: al posto del dimissionario Howard Stringer da aprile ci sarà il veterano consumer Kazuo Hirai. Intanto l'ultima trimestrale è in crollo.

di | Digital life

Kazuo Hirai IFA Berlino 600

Sony ha da poche ore un nuovo CEO, che dovrà occuparsi delle pesanti perdite registrate ultimamente dal colosso asiatico. A prendere il posto di Howard Stringer, primo "occidentale" a ricoprire tale ruolo nel Sol Levante, sarà Kazuo "Kaz" Hirai.

Dal 1 aprile prossimo, infatti, Stringer cederà il passo, sull'onda di un'operazione di avvicendamento già cominciata qualche anno fa.

Stringer non lascerà definitivamente l'azienda da lui guidata per sette anni: il manager, infatti, ricoprirà il ruolo di presidente dei Board di Sony, lasciando nelle mani dell'ex-presidente dell'area Consumer Products & Services Group (ovvero i settori più redditizi per l'azienda) le decisioni per il futuro.

Dal canto suo Hirai ha già espresso un vivo entusiasmo per la nomina, dichiarando che sotto la sua guida Sony punterà sempre più su tre settori, quello videoludico, dei device mobili e del digital imaging.

Il lavoro di Hirai non sarà facile. Sony, infatti, ha appena comunicato i suoi ultimi risultati trimestrali, relativi al terzo quadrimestre fiscale 2011 (l'ultimo del 2012).

Il colosso ha registrato una perdita operativa di 1,2 miliardi di dollari su 23,4 miliardi di fatturati, pari ad un -17% rispetto allo stesso periodo del 2010. La perdita netta è stata di 2 miliardi di dollari, mentre per l'intero 2012 Sony ha previsto perdite per 2,9 miliardi. La proiezione precedente di 1,2 miliardi, dunque, è raddoppiata.

La colpa dei risultati deludenti è da ricercare nelle inondazioni in Thailandia, nel calo delle vendite di Tv in Occidente (per la concorrenza spietata delle coreane LG e Samsung) e nello yen forte, che penalizza le esportazioni nei mercati emergenti.

In più e opinione diffusa che Sony non riesca più ad essere quella grande innovatrice che fu tra gli anni '80 e '90: "nuove" realtà come Apple e Microsoft, ad esempio, hanno rubato parecchi clienti al colosso nipponico in settori chiave come quello degli smartphone e delle console da casa.

Insomma, Kazuo Hirai dovrà davverò fare miracoli per salvare Sony, sempre più somigliante ad un gigante in declino.

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