Caso Megaupload, Kim Dotcom è libero su cauzione (VIDEO)
Il fondatore di Megaupload, Kim Dotcom Schmitz, da oggi è libero su cauzione per decisione di un giudice di Auckland. Il video.
Il caso Megaupload continua. Da oggi il fondatore del sito, Kim "Dotcom" Schmitz, è libero su cauzione per decisione di un giudice di Auckland, Nuova Zelanda, dove l'uomo è stato trattenuto dal giorno del suo arresto dello scorso gennaio.
Dopo varie istanze di scarcerazione - e qualche accusa nei confronti della polizia - finalmente Kim Dotcom ha raggiunto il suo scopo, ovvero uscire dal carcere e, parole sue, assistere la moglie in dolce attesa.
Secondo i resoconti dei media provenienti dalla Nuova Zelanda, il fondatore di Megaupload è stato rilasciato su cauzione dopo che il giudice ha ritenuto l'uomo non "a rischio di fuga".
Kim Dotcom è stato tenuto in custodia cautelare sin da quando la polizia ha perquisito la sua villa di Coatesville, nei pressi di Auckland. A seguito di una lunga indagine dell'FBI era stato deciso che l'uomo avrebbe potuto fuggire dal paese e per questo i suoi beni sono stati confiscati e la cauzione negata.
Nella casa di Schmitz sono stati sequestrati milioni di dollari in automobili, opere d'arte e altri beni di valore, ora nelle mani della polizia antiterrorismo.
In precedenza la libertà su cauzione per Kim Dotcom era stata negata due volte, l'ultimo appello, però, è stato in favore del fondatore di Megaupload.
Secondo il giudice la polizia non poteva provare che i restanti beni dell'imputato fossero sufficienti per permettergli di fuggire dal paese e per questo la cauzione è stata concessa.
Le autorità statunitensi sostengono tuttora che il servizio Megaupload avrebbe facilitato attività di pirateria che, a loro volta, sarebbero costate milioni di dollari in introiti mancati all'industria dell'intrattenimento.
La libertà su cauzione, però, è sottoposta a diverse condizioni: nessun elicottero potrà atterrare nei dintorni della casa di Kim Dotcom, l'uomo dovrà avvertire la polizia con 24 ore di anticipo ogni volta che dovrà spostarsi da casa e non potrà allontanarsi per più di 80 chilometri.
Al fondatore di MegaUpload è stato anche negato ogni accesso a internet, decisione molto contestata da parte dell'avvocato difensore Paul Davison: la limitazione dell'accesso a internet lo priverebbe di un "mezzo fondamentale di comunicazione", anche per le consultazioni con il suo team di difesa legale.
Fuori dal tribunale, dopo la sentenza favorevole, Dotcom ha detto: "Sono contento di tornare a casa e vedere la mia famiglia, i miei tre bambini piccoli e mia moglie incinta, e spero che mi comprenderete se vi dico che questo è tutto ciò che voglio dire al momento".































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